E’ ripartita la seconda parte della stagione Vintage con La Vinaria, ciclostorica che nasce nel 2016 da un’idea di un gruppo di cicloamatori appartenenti al G.S. Cicli Carube e subito sposata dai sindaci di Montecarlo Porcari e Capannori: prende il nome da “La Via Vinaria”, una manifestazione vinicola che vede l’apertura delle fattorie per la degustazione del vino, con logistica a Capannori in provincia di Lucca.

Due i percorsi: “il divino” di 43 chilometri fatto per ciclisti che vogliono godere dei paesaggi e degli ottimi ristori lungo il percorso, e “l’intrepido” di 79 chilometri, per gli avventurosi che non hanno paura delle salite e vogliono vedere un panorama mozzafiato dalla catena appenninica capannorese e visitare luoghi come la “quercia delle streghe” dove la leggenda narra che ci sia stato impiccato Pinocchio. La partenza e l’arrivo erano dal parco di una villa cinquecentesca “Villa La Badiola” antica residenza dei signori Arnolfini, circondata dai suoi vigneti e uliveti. I percorsi, oltre che nelle vigne, transitavano sulle monumentali e storiche “Mura di Lucca”.

L’Avis Verag Prato, decisa a mantenere la leadership che in questi anni è stata incontrastata in Toscana nella disciplina, si è presentata con un drappello importante, non ostante molti sono ancora in piena vacanza per una sola unità è stata seconda nella classifica con più partecipanti.
Per i componenti del team è stata la classica “levataccia”, nonostante la vicinanza, che, abbinata al caldo afoso, non qualche difficoltà  l’ha creata. Molti del gruppo hanno scelto proprio il lungo, 79 km con 1200 mt di dislivello con tratti sterrati e giro sulle mura di Lucca a velocità controllata con passaggi panoramici sulle colline Lucchesi. Non sono mancati ristori e pasta parti finale. Squadra come detto sul terzo gradino del podio, dietro al Team Catarzi, e Verrazzano.

Squadra Vintage alla Vinaria 2019

 

Vinaria 2019

 

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