Si è celebrata presso i locali del Bar Ristorante In Piazza a Casale di Prato l’annuale Festa della società dell’Avis Verag Prato, aperta come sempre alle famiglie, festa nella quale, oltre a stare insieme e scambiarsi gli auguri, i soci hanno avuto modo anche di essere premiati per le varie classifiche e premi speciali per l’attività dell’anno.

Nella serata, allietata dalle musiche e dall’intrattenimento di Gianni Cecchi, il presidente Marco Barni ha fatto gli onori di casa, chiamando il Consiglio sul palco per il saluto iniziale, dopo aver ribadito i tanti successi di questo 2017 che sarà ricordato come una stagione straordinaria per mole di trofei vinti (leggi qui per il riepilogo complessivo: UnAnno2017Vincente). Al lungo elenco si è aggiunto poche ore prima della festa anche il secondo posto di squadra al Trofeo delle tre Leghe che riguarda l’attività Uisp delle province di Prato, Firenze e Pistoia. Al presidente dal Consiglio direttivo è stata regalata una pergamena con una foto che lo ritrae in primo piano con parte della squadra in posa alle sue spalle e la frase “dietro un grande presidente c’è sempre una grande squadra”.

Nel suo saluto sono stati menzionati e chiamati sul palco per una “pergamena” di solidarietà, coloro che si sono infortunati durante la stagione: Marco Ambrosetti, Elena Breschi, Fabrizio Conti, Svitlana Kosmirak, Silverio Sanesi, Michele Tusa.

Poi si è passati alle varie premiazioni: prima il Fantabici, poi quelle che assegnano le maglie di leader dell’anno, ovvero King of the Vintage, Queen of the team, King of the road, King of the mountain e quella generale di King of the Team.

Il vincitore individuale del Fantabici Trofeo tessitura a maglia RB (classifica a punti in base alle graduatorie “ponderate” che comprendono classifiche, categorie e altri parametri) è stato Riccardo Ceccatelli, davanti ad Andrea Gelli e Marco Barni. Poi Simone Avella, Gianni Bonamici, Carotenuto, Agati, Paolieri, Ambrosetti e Romano per la top 10. Undicesimo e primo dei non premiati, Damiano Rosadoni, a cui va il cucchiaio di legno (che lui forse ha consegnato alla suocera, presente in sala, per fornirle un ulteriore strumento per cucinare i pranzi domenicali che spesso lo hanno distolto dalla partecipazione alle gare per le quali si raccoglievano i punti…).

Per i Fantallenatori ovvero le squadre invece podio composto da I’Clem, davanti a La Mascia e Alino.

Per i più presenti nel settore Vintage, il podio ha visto al primo posto Piero Tempestini, che meticolosamente e senza troppi clamori ha portato a termine tutte le otto prove del calendario scegliendo sempre il percorso lungo, davanti a Gianluca Clemente (7) e al capitano Diego Clemente (6).

Tra le donne, podio composto da Silvia Becagli con 28 uscite ufficiali complessive, tra mtb, bici da strada e Vintage, davanti a Laura Chiesi (24) ed Elena Breschi (16).

Per il settore strada vince Carlo Carotenuto con 23 manifestazioni ufficiali in bici da corsa all’attivo davanti a Marco Del Carria e Roberto Mazzoni a parimerito con 16. I premi sono stati consegnati da Stefano Ciofi, ideatore dei percorsi della Gran Fondo di Leonardo 2017.
Per la graduatorie di re della mountain bike la spunta ancora una volta il presidente Marco Barni con 17 partecipazioni  in eventi ufficiali davanti di una sola lunghezza a Simone Avella con 16 e Matteo Menci con 17.

Infine la classifica generale che comprende sia le partecipazioni agli eventi sia i punti acquisiti per i servizi prestati durante le organizzazioni degli eventi curati dalla società, come Da Piazza a Piazza e la Gran Fondo di sulle orme di Leonardo. Questa nell’immagine è la graduatoria che comprende i punti e (discriminante in caso di parità) i chilometri percorsi in manifestazioni ufficiali. Sul podio sono saliti nell’ordine Gianluca Clemente, Silvia Becagli e Marco Barni, con a seguire Mario De Natale, primo dei non consiglieri, e via via gli altri.

Infine è stata la volta dei premi goliardici a votazione: il ringambone dell’anno (per chi annuncia la propria presenza e poi trova una scusa per saltare l’uscita), il pitale nero (per il più antiperformante),  il minchioncello d’oro (per l’episodio più fantozzianamente  tragicomico accaduto) e il lamento d’oro (nuovo premio istituito quest’anno, per il ciclista più “lamentoso”). Sono andati rispettivamente ad Agati, Menci (foto), Gelli e Mascia (foto).

Il prossimo appuntamento di società ora è per l’uscita brindisi di Natale in programma sabato 23.

 

Le foto sono di Matteo Menci.