testo e gioco a cura di Diego Clemente

Tuoni, fulmini, bufere d’acqua e strade off-limits non li hanno fermati. In una giornata da tregenda, con l’allerta meteo ai massimi livelli e molte manifestazioni sportive  annullate per i forti nubifragi (compresa la Gran Fondo su strada Giro della Toscana che avrebbe avuto tra gli adepti molti altri partecipanti al Fantabici) sono stati solo quelli delle vecchie bici a scendere in campo, nella ventesima tappa, appunto, del Fantabici. Con strade ridotte a torrenti di fango, con bici pesanti e dalla frenata alla “se la va, la va”, hanno affrontato salite e discese rischiose, dando prova sia di essere buoni equilibristi che di saper guidare i “ferrivecchi” con precisione chirurgica. Non imitateli, è roba da pazzi. Ma, si sa, molte volte sono proprio i pazzi a finire nella “Hall of Fame”.

Ecco i nomi di questi intrepidi ciclisti: La  bionica Silvia, Cala il flaco, El Martillo Ceccatelli, Cleme D, Cleme G, Gig(i)robot Colzi, Iron Mike Laporta e GastroTempestini. Con uno sprezzo del pericolo pari  solo alla loro incoscienza si sono presentati al via della “Marzocchina”, raduno per bici d’epoca a San Giovanni Valdarno. Per inciso, si tratta di una ciclostorica che fa parte della coppa Toscana Vintage. Una gara bella ma impegnativa, con percorsi di 50, 75 e 119 km (dislivello max di 2300 m), che si snodano fra i bei paesaggi del Valdarno Superiore,  in buona parte su strade bianche (compreso l’esclusivo parco minerario dellEnel). Interessante anche la formula  della manifestazione (più di 500 iscritti, un vero successo) che prevede iscrizione e servizi di gara  gratuiti e pranzo finale (per chi vuole rimanere) a pagamento. Inutile dire che i “nostri” si sono distinti anche con la forchetta in mano, rendendo il giusto onore alla specialità locale: l’ottimo stufato alla Sangiovannese.

Le pessime condizioni meteo hanno  costretto gli organizzatori a rinviare la partenza del raduno di un’ora e mezza, e poi ad eliminare il percorsi di 75 e 119 km. Alla fine hanno dato il via ad  una  Marzocchina più prudente, depurata dei tratti di strada bianca impraticabili. Non è stata una decisione facile quella di far partire con un tempo infame, con bici difficili da frenare ecc.  ma, come dice il nostro Max Bellini, alla fine il coraggio paga. E i nostri Vintage non si sono tirati indietro realizzando, tra l’altro, punti decisivi per la Coppa Toscana Vintage. Onore al loro cuore.

Per la classifica generale del Fantabici,  la tappa è stata favorevole a El Martillo Ceccatelli, campione eclettico, che spazia con successo dalla Mtb alla bdc fino alle ciclostoriche ed all’I-Clem per i cui colori, stavolta, hanno gareggiato proprio i due “diesse” Becagli e Cleme G.. Alino, intanto, approfitta di alcune ringambate e torna a un solo punto da Lamascia.

La classifica di tappa dopo La Marzocchina: classifica di tappa dopo la marzocchina

Le classifiche generali individuale e a squadre dopo La Marzocchina: Classifiche generali dopo la Marzocchina